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SI AGGRAVA L'INQUINAMENTO DEL PORTO

ANALISI - Ordinanze emesse a Porto Recanati, Porto Potenza e Civitanova. L'interdizione è partita dopo i prelievi dell'Arpam effettuati lunedì. Alti i livelli di due batteri, enterococchi e eschirichia coli nell'acqua. L'Arpam: 'Gli sforamenti sono dovuti alle bombe d'acqua a carattere piovoso che si sono verificate nei giorni precedenti'.
Divieto di balneazione a Civitanova, Porto Recanati e Porto Potenza. Gli ultimi prelievi dell Arpam hanno evidenziato un grado di inquinamento del mare. Niente bagni nella zona sud di Porto Recanati e nel lungomare nord di Civitanova in prossimità dei fossi. Sforamenti si sono registrati anche a Porto Potenza nella zona a sud dello chalet. Ancora fino allo chalet Nettuno con livelli pari a 1100 di eschirichia e 350 di enterococchi. Inizia con il piede sbagliato la stagione per la costa maceratese dopo le analisi dell Arpam. Dopo la quasi totale bocciatura del litorale da parte di Legambiente e Touring club anche Arpam è intervenuta sulla qualità delle acque. L'interdizione è scattata dopo i prelievi effettuati lunedì a seguito delle forti piogge della domenica che hanno riempito torrenti e fossati e fatto schizzare i livelli di enterococchi e eschirichia coli nell'acqua. Due batteri dannosi per l'organismo umano. Questa mattina i tre comuni hanno emesso le ordinanze di divieto dopo i risultati delle analisi effettuate dall Arpam nei punti di prelievo. Drammatica la situazione a Porto Recanati dove in un punto i livelli di eschirichia rinvenuti sono di 9.000 unità formanti colonia per 100 ml, quando il limite tollerato è di 500 ufc. Il divieto temporaneo di balneazione a Porto Recanati è stato fissato per 450 metri a sud della foce fiume Potenza e in direzione del fosso Acquarolo, per un tratto marino costiero che parte in posizione antistante la Pineta di Via della Repubblica e termina a un chilometro in direzione Sud. Problemi analoghi anche a Civitanova dove i livelli di eschirichia e enterococchi sono sforati in prossimità del fosso Castellaro (1200 ufc/ml per l'eschirichia e 750 per gli enterococchi quando il limite per enterococchi e di 200 ufc). Problemi anche sul lungomare nord in viale IV Novembre dove si tocca i 900 ufc per eschirichia e 950 per enterococchi, in prossimità del fosso Caronte e in quello Tre case. Balneazione vietata anche a sud del porto fino circa allo chalet Oasi. Abbiamo prelevato campioni in 13 punti – spiega il direttore Arpam Gianni Corvatta – e sono risultati positivi, sicuramente è dovuto alle bombe d'acqua a carattere piovoso che si sono verificate nei giorni precedenti e che hanno provocato sversamenti nei fossi e nei fiumi di sostanze organiche che sono state trasportate fino al mare. Questa mattina abbiamo fatto nuove analisi e probabilmente la criticità microbiologica è già rientrata. Sabato mattina, dopo le 48 ore, il tempo tecnico necessario, saremo in grado di dire se le ordinanze possono essere revocate o prorogate». Per il sindaco di Civitanova il fenomeno è frequente in presenza di precipitazioni consistenti. «Le abbondanti piogge hanno provocato un rilascio dai fossi commenta Tommaso Corvatta che sfociano in mare. Lo conferma il fatto che analoghi rilevamenti si sono verificati anche in altre località costiere limitrofe. Il divieto di balneazione è un obbligo di legge a tutela della salute pubblica di fronte ai campionamenti che ci sono stati comunicati dall'Arpam. Abbiamo chiesto all'agenzia di effettuare nel più breve tempo possibile nuovi rilevamenti in prossimità dei punti di prelievo che hanno fatto registrare il superamento dei parametri, per appurare il rientro nella normalità. Attendiamo nuove comunicazioni per la mattinata di sabato che, se tutto andrà come ci aspettiamo, consentirà di emanare una immediata ordinanza per il ritiro dei divieti».

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